Fra il 1753 e il 1754 la chiesa fu completamente ricostruita. Il restauro le diede l'aspetto che ha attualmente: l'altare fu spostato a occidente e la nuova facciata venne preceduta da una scenografica scalinata a più ripiani. I grandi cipressi che ora la fiancheggiano sono stati messi a dimora nei primi anni del Novecento. L'ultimo restauro è stato effettuato fra il 1995 e il 1999, con l'apertura delle arcate laterali del presbiterio e della navata.
Molto bello il panorama che si gode dal sagrato. La facciata, suddivisa da quattro lesene che sostengono una trabeazione, si conchiude con il timpano sormontato da tre statue: al centro San Lorenzo, a destra Sant'Andrea e a sinistra un santo non identificabile, che tiene in mano un cartiglio.
Il campanile è a canna quadrata fino alla cella campanaria. Sopra il tamburo ottagonale si imposta una cuspide a forma di bulbo.