il fortino conosciuto anche con il nome di "Fortino Stella" era una batteria in caverna e doveva aiutare e integrare l'azione dei forti Lisser e di Cima Campo.
la struttura era interamente costruita nella roccia e formata da una galleria lunga circa 300 m. , composta a sua volta da altre 5 gallerie laterali affacciate sulla Valsugana.
La prima galleria più lunga serviva da corridoio di manovra mentre le altre fungevano da osservatorio ( la prima delle 5) e da casamatte prottette e corazzate in acciaio nichel.
L'intera pavimentazione era in calcestruzzo con una rete di canalatte che servivano a trasportare l'acqua nella cisterna principale posta all'ingresso. Una trincea collegava la batteria in caverna al fabbricato di servizio, che conteneva materiali vari e magazzini di derrate. Inoltre poteva ospitare fino a 100 uomini.
Dopo essere stata disarmata venne utilizzata per far saltare proiettili inespolsi raccolti in varie zone dell'Altopiano distruggendo così il rivestimento interno in calcestruzzo .
Per raggiungere il sito si deve superare il centro di Enego , poi prendere via Roma e infine si giugne alla località Coldarco di Mezzo dove poco dopo si trova l'indicazione per il forte.