La Chiesa di San Salvaro fu eretta agli inizi del 1100 probabilmente per volontà della feudataria Matilde di Canossa, inglobando resti archeologici di età romana.
L'edificio presenta tutti gli elementi dell'arte romanica veronese matura: la pianta a tre navate, l'ampio giro delle absidi spaziose, la mancanza di elementi chiaroscurali e di giochi di sporgenze e di rientranze e, quindi, il distendersi liscio ed uniforme delle pareti. La muratura, all'esterno, è in cotto; alternata da mattoni sottili o grossi, con qualche filare di conci di tufo. La facciata della chiesa ha subito dei restauri operati da don Giuseppe Trecca all'inizio del '900; il campanile è del 1914, mentre sono rimaste originali la zona absidale e la cripta sotterranea di particolare interesse.