Il percorso ovale esterno del Parco corrisponde alla pista dell'ippodromo ottocentesco, che era attorniato da un filare di platani.
Almeno fino agli anni '20 la parte interna alla pista era coltivata: poi l'area più vicina al Viale della Stazione venne trasformata in campo da calcio. A partire dal 1935 si intrapresero i primi grandi lavori per la trasformazione in un vero e proprio parco. All'inizio degli anni '40 il parco-giardino fu utilizzato come colonia elioterapica, ma alla fine della Seconda Guerra Mondiale si dovette intervenire drasticamente con urgenza a causa dei gravi danni sofferti in seguito al conflitto. Verso la fine degli anni '80, l'area verde esterna alla pista è stata attrezzata come "Percorso della salute".
La costruzione all'interno del Parco negli anni '40 e '50 era una balera, sala da ballo tipica di quei tempi, e si chiamava "Il Grillo". In seguito, la palazzina ebbe sempre funzione di luogo di raduno: ospitò mostre ed esposizioni, convegni e riunioni, poi divenne una palestra. Agli inizi degli anni '70 furono costruiti i due campi da gioco contigui.
La statua in marmo di Vittorio Emanuele II, al cento del parco, è stata eseguita nel 1880 da Innocenzo Fraccaroli, apprezzato scultore veronese. Inizialmente collocata di fronte al Duomo e al vecchio Municipio, dette il nome alla piazza (che prima si chiamava Piazza d’Armi). Fu spostata nel 1949 nel parco comunale per ragioni urbanistiche.