Legnago nella Belle Époque
Via Giacomo Matteotti, 39 , Legnago - 37045
Il 1887 fu un anno capitale per la storia urbanistica di Legnago. La demolizione del primo tratto di mura tra porta Mantova e porta Ferrara segnò l’iniziò di una vera e propria rivoluzione edilizia. Le motivazioni che portarono alla distruzione completa di tutta la cinta magistrale e delle porte, alcune delle quali di notevole pregio architettonico, furono varie e complesse e per capirle bisogna innanzitutto fare riferimento alle due grandi rotte dell’Adige che sconvolsero la piazzaforte nel 1868 e nel 1882. Due eventi la cui memoria rimane affidata oggi alle piccole targhe che indicano il livello raggiunto dall’acqua in vari punti della fortezza. I nuovi isolati segno tangibile dell’inizio della Belle Époque realizzati nella parte ovest del centro abitato in seguito all’abbattimento del primo tratto di mura nel 1887 sono ancora oggi facilmente rintracciabili tra le vie Davide De Massari a nord, viale dei Caduti ad ovest e via Frattini a sud. Piazza Garibaldi, una volta demolita porta Mantova, fu prolungata in modo da formare un corso di circa duecento metri, l’attuale corso della Vittoria. Vennero poi prolungate anche via Frattini e via Marsala; quest’ultima, all’incrocio con l’attuale via Matteotti, prese il nome di via XX Settembre. Sui viali di recente costruzione, nel giro di pochi anni, iniziarono ad affacciarsi i grandi palazzi delle famiglie della media e alta borghesia legnaghese. Un esempio ancora oggi visibile (e visitabile) è palazzo Fioroni-Accordi, sede della Fondazione omonima. L’espansione della città continuò poi nel 1895 con la trasformazione della grande aerea compresa tra ponte Fior di Rosa e la nuova stazione ferroviaria in ippodromo comunale. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’impianto sportivo venne trasformato in parco, un vero e proprio polmone verde per Legnago al centro del quale fu posizionato il grande monumento al padre della patria Vittorio Emanuele II, prima collocato accanto al Torrione. Nell’ultimo scorcio del XIX secolo Legnago conobbe anche una sensibile espansione industriale. Al di là del fiume Bussè, infatti, in direzione Mantova, nel 1897, venne costruito un grande stabilimento per la lavorazione delle barbabietole da zucchero del quale rimane soltanto una ciminiera posta al centro dell’area dove oggi sorge il nuovo centro commerciale.
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