E' un'antica barchessa restaurata, che lo scrittore ha fatto restaurare arredandola con i mobili , i quadri e i libri fatti venire da Roma. ".... Sono con molta soddisfazione nella nuova casa, tra due giardini, bella, ampia, la prime vera casa o meglio "home" della mia vita. Sono contento, ( lettera ad Alcide Paolini, Ponte di Piave, 16 Luglio 1984).
E' divisa in due piani: in quello superiore, oggi sede della biblioteca, c'era l'atélier della pittrice Giosetta Fioroni, compagna di Goffredo Parise; in quello inferiore, lo studio e l'abitazione dello scrittore. Parise vi si è stabilito nel maggio del 1984 restandovi fino alla morte nel 1986. Nel maggio del 1984 Goffredo Parise si trasferisce dal piccolo appartamento di Via Sottotreviso alla nuova casa in Via Verdi, 1.
E' in questa casa che trascorre gli ultimi due anni della sua vita e consapevole della gravita del suo male decide di donarla alla comunità di Ponte di Piave. A questo proposito così scrive nel 1986, in occasione della laurea ad honorem conferitagli dalla facoltà di lettere a Padova: " :... Forse invece il momento è venuto che anche la mia opera di risibile scrittore venga infilata in uno scaffale, in quel millimetrato ossario che le compete." Scrivendolo, manifestava l'intenzione di affidare la sua arte ai futuri fruitori della casa. Le ceneri dello scrittore riposano nel giardino sotto la copia di una scultura di Brancusi che egli stesso aveva indicato come stele della sua sepoltura.