Il forte Lisser fu costruito tra il 1911 e il 1914 e fu considerato come il "Leone dell'Altopiano", perchè si trovava in una posizione dominante dal punto di vista difensivo italiano.
La fortezza poteva controllare tutta la Valsugana e eventuali aggiramenti anche sulle Melette e sulla Piana di Marcesina.
Al suo interno possedeva 4 cannoni , cupole girevoli e mitragliatrici poste in varie parti del forte, due nelle torrette corazzate a scomparsa, 5 in casamatta e 4 su treppiede inserite nella banchina di tiro della fanteria; inoltre come rinforzo c'erano altri 8 cannoni da 75 e altri 4 da 149 G, sopra affusti d'assedio muniti di cigoli.
Dal 2 all'8 giugno 1916, durante il periodo della Strafexpedition, il Lisser entrò in azione per appoggiare la difesa italiana delle Melette ma con risultati insoddisfacenti, in quanto i tiri erano troppo corti facendoli cadere sui reparti italiani.
L'8 giugno l'edificio fu colpito dai mortai austriaci da 305 mm ma non subì gravi danni .
Nel dicembre del 1917, dopo aver perso le Melette e il ripiegamento della linea italiana sui TreMonti, Val Frenzela e sul Monte Grappa, il forte cadde nelle mani degli austriaci , senza però essere mai effetivamene usato.