Villa Revedin, poi Bolasco, fu costruita tra il 1852 ed il 1865 su progetti dell'architetto Giambattista Meduna, per volere del conte Francesco Revedin - podestà e primo sindaco di Castelfranco nel 1866.
Il complesso, composto da villa e giardino storico all'inglese, è situato sull'area dove sorgevano il complesso seicentesco Il Paradiso, proprietà della famiglia Corner. Alla sua progettazione parteciparono anche altri architetti, tra cui Francesco Bagnara e il francese Marc Guignon. Tuttavia, la configurazione attuale risalente al periodo 1868-1878, appartiene all’architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin.
Il giardino storico conserva il proprio disegno Ottocentesco e conta più di otto ettari, tra verde ed acque: alberi e specchi d’acqua si alternano a slarghi prativi e macchie di sottobosco, ponticelli e collinette artificiali, oltre ad architetture “disperse”, come la serra in stile ispano-moresco, la cavana per il ricovero delle barche e due torri colombare.
Sullo sfondo del Parco si staglia l’arena-cavallerizza, maneggio prediletto del conte Revedin, coronata da decine di statue del secolo XVII - opera del bassanese Orazio Marinali e bottega - e introdotta da due statue equestri poste sopra alti basamenti.
Nel 2018 il parco ha vinto il titolo di “Parco più bello d’Italia” del Network Nazionale di parchi e Giardini per la categoria Parchi Pubblici.
Notevoli, all’interno, sono il Salone da ballo, decorato dal pittore Giacomo Casa, e le eleganti Scuderie.