Inaugurato dal Comune di Malo nel 1994, è nato dalla passione per la cultura locale di un gruppo di volontari che hanno voluto e saputo conservare memoria delle attività economiche che hanno caratterizzato l'industriosa cittadina per secoli. Accanto ad oggetti che rimandano alla lavorazione della seta e dell'argilla, foto, documenti contribuiscono a ricostruire quei mondi nel loro nascere, svilupparsi e nel caso della lavorazione serica, scomparire. I segni sono rimasti impressi nel paese, caratterizzato da vecchi opifici, e nella memoria delle ultime filandiere e delle loro famiglie.
Il Museo è ospitato al secondo piano e nel sottotetto di Palazzo Corielli, dimora padronale adiacente alla filanda omonima, rimasta in attività fino al 1962. E' suddiviso in due sezioni dedicate rispettivamente all'arte serica (allevamento del baco da seta e trattura della seta) e laterizia (manipolazione dell'argilla dalla preistoria fino alle grandi fornaci odierne). Molto interessante è il modellino didattico di una fornace del 1900 con forno Hoffman a fuoco continuo.