Nel 1922 i quattro fratelli maschi Bepi, Orione, Italo e Ferruccio, dal momento che le quattro sorelle femmine erano già tutte sposate, diedero vita al Bar Missaglia di via Gorizia ove assieme alla mescita di vini nacque il Cenacolo degli Artisti grazie alla verve poetica di Bepi (uomo dai versi divini e dai vini diversi).
Il bar era centro d'incontro di illustri personaggi di cultura che erano di passaggio perPadova. L'attività cessò nel 1962.
Contemporaneamente i fratelli Missaglia decisero di aprire in gennaio 1940 un ulteriore locale per esigenze familiari e si arriva così alla sede attuale di via S. Lucia sotto la guida di Italo e Orione. In questo locale nasce la Tavernetta dei Poeti altro punto d'incontro culturale della città. La Tavernetta prende il nome da una serie di pannelli posti alle pareti della saletta posteriore, che illustrano episodi di vita di poeti e scrittori della storia (Bembo, Omero, Falstaff, Cavalcanti ecc.) opera del pittore padovano Toni Menegazzo (Amen) grande amico dei fratelli Missaglia.
Un connubio quello tra il bar, o meglio i bar dei Missaglia, e la città testimoniato da molte fotografie d'epoca conservate ancora oggi nel locale.