ATTENZIONE!!! La sentieristica dell’area del Ponte Tibetano al momento non è in sicurezza. Il Soccorso Alpino raccomanda di evitarne la percorrenza sino a data da destinarsi, segnalando che il sentiero è inagibile in quanto il fondo è pericoloso, fangoso e scivoloso.
A nord ovest di Marano di Valpolicella, sullo spartiacque con la valle di Fumane sono state scoperte e valorizzate due grotte (Coalo del Diaolo e Buso Streto), utilizzate nella preistoria come riparo e luogo di sepoltura: si tratta di due grotte carsiche ricche di concrezioni calcaree che si raggiungono con un suggestivo percorso lungo prati e boschi. Le grotte presentano numerose concrezioni calcaree (stalagmiti e stalagmiti) anche di geometria particolare, al loro interno troviamo animali, insetti e tracce di insediamenti umani di valore archeologico.
ATTENZIONE! Segnaliamo che il sentiero n. 5 del Ponte Tibetano e i sentieri nr. 3 e nr. 4 dell'area Valsorda sono sentieri di difficoltà molto elevata solo per escursionisti esperti da affrontare con massima prudenza e attenzione. E' necessario l’uso di scarponi alti da montagna con suola ben scolpita e abbigliamento comodo. Sono assolutamente sconsigliati in caso di maltempo e nei giorni immediatamente successivi.
IMPORTANTE: come raccomandato dal soccorso alpino veronese nella Valsorda i percorsi verso e intorno il ponte tibetano vanno considerati a tutti gli effetti itinerari su terreno montano e come tali vanno affrontati, con equipaggiamento, consapevolezza e preparazione senza mai abbandonare il sentiero segnalato. SI RACCOMANDA DI TENERE UN COMPORTAMENTO PRUDENTE! Data la particolare morfologia della zona il Soccorso Alpino segnala inoltre che è indispensabile la conoscenza dei percorsi e la partenza in orari adeguati alla lunghezza di percorrenza.