La Fontana è stata donata dall'Associazione Artigiani al Comune di Schio nel 1999, in occasione dell'inaugurazione di via dell'Artigianato. Si è voluto dare un senso di valore aggiunto e diverso ad un'area a destinazione produttiva, com'è la zona industriale di Schio, coniugando l'acqua, simbolo culturale/imprenditoriale di Schio, con la pietra di Vicenza, simbolo del Palladianesimo culturale vicentino nel mondo.
La fontana rappresenta il percorso rallentato dell'acqua e raffigura il concetto di risparmio creando un effetto di gocciolìo (per questo motivo detta “Fontana del gocciolio), interpretando così l'importanza dell'acqua, in tutti i suoi aspetti, per Schio ed il suo territorio di cui ha supportato lo sviluppo artigianale ed industriale nella storia.
L'opera è stata realizzata dalla Ditta Casalin , con il progetto dell’ architetto Agostino Miotto, per partecipare alla terza edizione di Pietrarredo, avvenuta nel 1996; una manifestazione biennale, che si svolge a Lonigo, organizzata dalla locale Assoartigiani e che ha lo scopo di valorizzare la maestria artigiana nella lavorazione della pietra di Vicenza, in collaborazione con la progettualità degli architetti. Ogni edizione è contrassegnata da un tema: quello della terza edizione aveva come oggetto "La pietra di Vicenza nell'arredo urbano".
Viene inaugurata nel 1999.
Foto: archivio Comune di Schio.