Il ponte di Roana fu per molto tempo un bel sogno delle genti di Roana, Mezzaselva e Rotzo, che per raggiungere le altre frazioni e gli altri Comuni, dovevano attraversare il profondo della Val d'Assa e poi risalirla. Non tutti erano favorevoli alla sua costruzione e ci furono diversi dibattitti e proteste. Solamente nel 1894 il Consiglio Comunale comincio ad interessarsi alla questione.
Nell'estate del 1895 fu stabilita la data per l'asta di aggiudicazione ai lavori (22 agosto), ma nello stesso periodo ci furono le nuove elezioni comunali, ed entrarono a maggioranza "Gli antipontisti". Il 7 Agosto 1895, 500 donne con a capo la "Togna Turca", donna energica e piena di spirito, temendo che il nuovo Consiglio abolisse il progetto, invasero il municipio per far saltare il consiglio e ottenere un'asta regolare. Quel giorno il consiglio saltò la seduta spostandola il 14 agosto, ma anche quest'ultima fu contrastata dalle stesse.
Il 22 agosto quindi ebbe luogo la famosa asta di aggiudicazione ai lavori svolta in modo regolare che prevedeva la divisione in tre lotti. Il 13 febbraio 1896 iniziarono i lavori e terminarono nel novembre del 1905, e infine Il 17 luglio 1906 fu inaugurato il primo ponte.
Durante la Grande Guerra, il 22 maggio 1916 il ponte fu fatto saltare dall'esercito italiano per la temuta ascesa dell'esercito austro-ungarico. Nel 1919 iniziarono di nuovo i lavori per la sua ricostruzione e nel novembre 1922 fu ultimato e aperto al transito pedonale. L'inaugurazione avvenne due anni più tardi il 24 settembre 1924, con l'allora capo del Governo Benito Mussolini.
Attualmente il ponte è ancora il collegamento principale per giungere nelle altre frazioni del Comune di Roana e negli altri Comuni. E' transitabile dalle auto, moto, biciclette ma si sconsiglia a piedi in quanto è spesso trafficato.