Dal 1996 Patrimonio dell’Umanità e sede dell’omonima azienda vitivinicola biologica, la villa venne commissionata nel 1554 dal nobile Giacomo Angarano ad Andrea Palladio.
Mentre le barchesse sono fedeli al disegno palladiano, il corpo centrale fu ultimato all’inizio del XVIII secolo dall’architetto Margutti.
Dello stesso autore è la cappella gentilizia di Santa Maria Maddalena, posta come fronte alla barchessa est.
Le 18 statue del complesso, di notevole pregio, si attribuiscono allo scultore G. Cassetti.
Nei suoi “Quattro Libri dell’Architettura” del 1570 Palladio descrive così Villa Angarano: “È questo luogo celebre per i preziosi vini, che vi si fanno, e per li frutti che vi vengono, e molto più per la cortesia del padrone”.