Villa Carrer, in origine di proprietà della famiglia Contarini, rappresenta il nucleo attorno al quale si svilupperà il paese di Contarina. Durante il Risorgimento italiano la villa, passata di proprietà alla famiglia Nicoletti, divenne il punto d'incontro degli spiriti liberali dell'epoca, sia per la particolare posizione di confine tra il Regno Lombardo Veneto e lo Stato Pontificio, sia per il legame di parentela dei Nicoletti con il filosofo e sacerdote beato Antonio Rosmini, attorno al quale orbitavano le figure di Mazzini, Garibaldi e della stessa famiglia Savoia.
La villa assunse il nome attuale in conseguenza del matrimonio di Gina Nicoletti con Gaetano Carrer.
Nelle due barchesse laterali venivano custoditi gli animali da soma e fatte essicare erbe aromatiche (poi vendute a ditte come la Bonomelli).