Luogo: Monte Cimone
Difficoltà: Media
Lunghezza: 8 km
Dislivello: 130 metri
Il sentiero per la Galleria di Cima Neutra prevede questa esperienza in una galleria lunga circa 350 metri che si trova ai piedi del Monte Cimone e poco distante dal monte Caviojo.
Uno dei percorsi più interessanti per comprendere lo scenario della grande Guerra avvenuto a Tonezza.
Sentiero numerato CAI con segnaletica 540
La partenza
Per il Sentiero della Galleria Cima Neutra si parte dal Piazzale degli Alpini vicino alla strada asfaltata che porta la Monte Cimone. Si scende per la mulattiera verso un sentiero mosso e sassoso e, prima della semicurva sulla parete di roccia, si intravede la linea di confine dei due Comuni: Tonezza e Arsiero.
In questo spazio vi aspetta un panorama meraviglioso che vi offrirà una visione panoramica di Contrade e valli dei paese. Continuando per questa strada a 30 minuti dalla partenza, tra faggi e carpini, si arriva al Cason Brusà.
Tra il Monte Caviojo e il Cimone
Il percorso, con numerosi saliscendi, si incontra con quello del CAI numero 541, che sale verso San Rocco (Arsiero). L’incontro con un bivio vi porterà al cimitero italiano del Cimone, costruito nel luglio-agosto del 1916 nel periodo della Grande Guerra. Tornando sui propri passi, riprende la salita e, dopo un passaggi tra piante di lampone e ortica, si arriva al bivio che condurrà verso il Monte Caviojo e Cimone.
La Galleria
Poco dopo si passerà sotto una prima galleria che fa da sparti acque tra la Valle di Rio Freddo e la Val d’Astico. La seconda galleria vi aspetta poco più avanti con un cartello che segnala il suo inizio. Per percorrerla è indispensabile la torcia elettrica, e un equipaggiamento che tenga l’umidità del posto. La galleria, lunga circa 400 metri, è stata costruita nel 1917 per garantire il passaggio in sicurezza di uomini e mezzi dalle postazioni della prima linea.
L'arrivo alla vetta del Cimone
All’uscita si ricomincia la strada verso la vetta del Monte Cimone: quest’ultimo tratto è tutto in salita. Prima di arrivare al panorama che vi aspetta, potete dare uno sguardo all’avamposto dei soldati italiani che si erano protetti dalle granate e fucili dell’esercito austroungarico nel 1915 circa.