Il forte di Punta Corbin è una fortezza della Prima Guerra Mondiale costruita tra il 1906 ed il 1914 . Posto su uno sperone di roccia a strabiombo sulla Valle dell'Astico da quota 1100 m., assieme al forte Ratti (situato sulla sponda destra della Val d'Astico), aveva lo scopo di difendere la vallata sottostante.
La batteria del forte era collegata, attraverso gallerie e trincee alla polveriera e ad altre strutture. Questa rete di passaggi permetteva ai soldati di spostarsi senza essere visti.
Data la sua posizione lontana dal fronte, la fortezza fu disarmata nell'estate del 1915. I suoi cannoni furono portati in altre sedi e furono sostituiti con canne di legno.
Nel maggio 1916, il forte fu occupato dagli austriaci del gruppo Kliemann e fu abbandonato il 24 giugno dello stesso anno, tornando successivamente in mano italiana come punto di osservazione verso il Cimone di Arsiero.
Finita la guerra, fu utilizzato come caserma per addestramenti, per poi essere abbandonato verso la fine degli anni Venti, quando lo stato autorizzò l’asportazione delle sei cupole di acciaio poste sul tetto della batteria lasciandolo a cielo aperto e senza sorveglianza.
Attualmente è l'unico forte privato dell'Altopiano dei Sette Comuni e appartiene alla Famiglia Panozzo.