Di fronte alla contrada, in corrispondenza del crocevia, sorge il grazioso oratorio campestre dedicato alla Madonna della Neve.
La devozione alla Madonna della neve risale al IV secolo quando Papa Liberio, intorno al 360, fece edificare a Roma un tempio alla Madonna della Neve in seguito ad una visione ed a una miracolosa nevicata. Nel 431, il tempio fu sostituito dalla basilica di S. Maria Maggiore.
All’interno della chiesetta si trova una statua della Madonna del S. Rosario con Bambinello benedicente. Osserviamo che il bambino Gesù stringe nella mano sinistra una miniatura della basilica romana di Santa Maria Maggiore.
Sul soffitto si trova un affresco raffigurante la Madonna assisa tra le nubi che benedice la Basilica della Madonna della Neve in Roma, con la figura del Papa accompagnato da dieci fedeli e da tre chierichetti. Sopra la porta, vi è un affresco che presenta una veduta delle contrade di Campi Piani, opera del pittore Priabonese Angelo Peruzzo.
Ogni anno, il 5 agosto il comitato locale organizza una sagra in onore della Madonna della Neve.
Una leggenda racconta che la Madonna, apparsa in questo luogo più di mille anni fa, abbia lasciato su una roccia le impronte dei propri piedi. Il fatto, ricordato dalla tradizione, va collegato con un analogo episodio avvenuto sul colle di S. Vittore presso Priabona e inquadrabile nel Periodo Carolingio (anno 800 d.C. circa).