La Chiesa parrocchiale San Benedetto di Malo fu progettata dall'architetto Luigi De Boni ed eseguita tra il 1840 e il 1878. De Boni presentò ai responsabili maladensi due progetti, fu scelto il migliore, l'altro ebbe esecuzione a Montecchia di Crosara. Negli stessi anni il De Boni costruiva le Chiese di Santorso, Novale, Montorso. Quella di Malo è la più bella, è il frutto di una lunga esperienza architettonica, vissuta intensamente nella convinta tenace adesione al credo palladiano. La facciata come quella di Montorso e di Novale è una elaborazione personale. Quattro fusti corinzi di modulo gigante reggono il frontone triangolare e formano la profonda trama compositiva del prospetto.
Sugli altari e sulle pareti si allinea una serie di dipinti, espressione dei più noti maestri dell'Accademia Veneziana, come Molmenti, Roi, Busato, Grigoletti, Zona. Nella sacrestia sono custodite tele provenienti dalle chiese di San Benedetto, di Santa Maria del Castello e di San Bernardino, come la Pala dell'Assunta del De Pieri, quelle di Sant'Antonio, di San Gaetano e La Strage degli Innocenti di G.Carpioni, la pregevole Annunciazione di G.Apollonio, genero di Jacopo Da Ponte detto il Bassano.