La chiesa di San Leonardo a Ignago sorse, con molta probabilità, per devozione dei lavoratori tedeschi immigrati nel Vicentino durante il XV secolo. Venne restaurata nel 1711 e fu interamente ricostruita agli inizi del Novecento per volere di Don Bortolo Fochesato che, anch'egli emigrante ed esperto muratore, propose ai capi famiglia la costruzione di una chiesa più ampia dedicata ad una comunità in crescita.
La risposta fu entusiasta: "Faremo i sacrifici necessari, ci tasseremo tutti offrendo un litro di latte appena munto alla settimana e per turno ogni contrada darà il proprio contributo in ore lavorative per contribuire alla nuova chiesa". Ai tempi di Don Bortolo il rettore della chiesa era chiamato curato e dipendeva dall'arciprete di Castelnovo e fu per questo motivo che Don Bortolo dovette chiedere e ottenere un visto dal parroco della chiesa madre per poter dare il via alle opere della nuova chiesa.
Queste consistettero nella demolizione di gran parte delle vecchie strutture a parte il piccolo ed artistico presbiterio, ancora oggi intatto e di recente riportato alle antiche forme. Venne costruita una chiesa, più ampia in superficie e in altezza, a racchiudere quella precedente: restano ancora evidenti i segni dell'antico pavimento in pietra marmorea, un quadro a ridosso del presbiterio, rimasto intatto e che dà le dimensioni della chiesa precedente.