Navigazione con vista sulla Specola
Naviglio interno
In barca a remi
Naviglio interno2
Massimago wine tower
Cantina wine tower

In barca a remi e degustazione Torre della Catena

Una fantastica e suggestiva navigazione in barca a remi ospiti a bordo di una Caorlina sospinta a remi da 4 esperti vogatori della Rari Nantes.
Il percorso prevede una emozionante navigazione, dalla Specola fino al Ponte delle Torricellenavigando un antico percorso tra i palazzi e ammirando scenari e angoli della città perlopiù a tutti ignoti.


Ricordiamo come, un tempo, il Bacchiglione, entrando in città al Bassanello, dalla Porta Saracinesca, si biforcava in due rami davanti la Specola, correndo lungo le antiche mura medievali, per poi ricongiungersi nella zona dell'attuale Ponte Molino, creando una vera e propria insula fluviale che definiva i confini dell'antica città.
Il ramo di destra, chiamato Naviglio Interno, correva dalla Specola verso il ponte delle Torricelle. Questo primo tratto, con tutta probabilità, era uno scavo artificiale effettuato attorno all'anno 1000, che creava un netto confine urbano tra la Città medioevale, al suo interno, completamente circondata d'acque e, la pianura per buona parte paludosa.


Nella storia di Padova, questo primo tratto del Naviglio Interno fu sede di importanti e storiche strutture produttive dell'antica Città.
L'infittirsi delle relazioni fluviali nel territorio Veneto e il miglioramento delle tecnologie applicate all'idraulica provocarono, a Padova come altrove, molti cambiamenti nell'organizzazione del lavoro e un considerevole aumento delle strutture produttive legate all'acqua.
Un grande impianto di macinazione sorse al Ponte delle Torricellel'antico Molino Grendene: una decina di ruote macinavano il grano, lavoravano la lana e venivano utilizzate per produrre l'olio. Nel 1342 Ubertino da Carrara profuse un particolare impegno nell'industria tessile promuovendo la costruzione di nuove fabbriche di panni di lana e stabilendo l'esenzione da tasse e gravami. Egli concesse il possesso di un terreno presso i molini del ponte delle Torricelle a due fiorentini perché vi fabbricassero delle gualchiere per la lavorazione dei panni di lana.

Le gualchiere erano i luoghi attrezzati per la lavatura con acqua e sapone, o mediante una particolare terra argillosa. E proprio a valle del Ponte San Gregorio Barbarigo, collocato approssimativamente a metà del percorso tra la Specola e le Torricelle, vi era la cosiddetta “Riviera delle lavandare”, argine privo di edifici dove le lavandaie portavano a lavare i panni, come testimoniato dalle foto d’epoca.
Fino agli anni '60 di fronte all'attuale questura c'erano ancora gli antichi Molini Grendene, che ebbero origine dai molini costruiti nel Duecento, nel punto di derivazione del canale di Santa Chiara dal Naviglio presso il ponte delle Torricelle.
Dopo l'interramento del Naviglio vennero in parte demoliti e in parte trasformati; per anni i Mulini sono stati la sede della Direzione Provinciale del Tesoro, davanti la Questura. Della vecchia struttura rimane, inglobata nel nuovo edificio, l’antico passaggio coperto chiamato "delle Gualchiere", congiungente le Torricelle con la Riviera Ruzante.
 
Dalla Specola poi si sbarcherà in un approdo privato da cui si arriverà in un bellissimo giardino dove vedremo la Torre della Catena (detta anche del Diavolo o del Boia). Qui saremo ospitati per una degustazione di vino nella rilassante cornice del parco e del Bastione della Catena annesso.
La Torre della Catena a Padova, conosciuta anche come Torre del Soccorso o Torre del Diavolo oppure come Torre del Boia, è un baluardo difensivo, costruito in epoca carrarese tra il XII secolo ed il XIII secolo sulla fortificazione del Soccorso, che – collegata alla Cittadella Vecchia (attuale piazzetta Delia) – permetteva sortite di cavalleria. In età medievale dalla torre veniva calata una catena (da qui il nome Torre della Catena) che, collegata dalla parte opposta del canale alla scomparsa Porta della Saracinesca Vecchia, sbarrava il traffico fluviale regolando quindi l’ingresso delle imbarcazioni in città. Del muro verso il fiume si conserva ancora un tratto che si estende per una lunghezza di circa quaranta metri, alto poco più di un metro; l’altro tratto, alleggerito da due arcate aperte negli anni trenta del XX secolo, corre ad un’altezza di circa sei metri, per venti di lunghezza. Il cammino di ronda è accessibile dal primo piano della Torre, recuperata oggi in tutto il suo fascino da un accurato restauro. Inglobata in età rinascimentale nella cerchia muraria, fu poi denominata “del diavolo”, probabilmente per il sinistro aspetto che incuteva ai naviganti che entravano in città passandovi d’innanzi. Oggi la Torre della Catena si trova all’interno della proprietà privata della Massimago Wine Tower. 
La Torre del Soccorso è un’antica struttura difensiva vicino al Castello della famiglia Carrarese, la famiglia che governò Padova dal 1318 al 1405. Costruita tra il XIII e XIV secolo, faceva parte delle prima cerchia di mura che proteggevano la città. La Torre del Soccorso, il bastione e il giardino, furono protagonisti di scambi, acquisti e vendite da parte di molte personalità importanti. Nel 1654 il terreno venne messo in vendita e acquistato dalla famiglia Canal di S. Barnaba, antica stirpe veneziana. Ad un membro di questa illustre famiglia va ascritto un delitto atroce: l’uccisione della moglie incinta; tale fatto di sangue, forse non avvenuto nella torre, diede però alla struttura il lugubre epiteto di “Torre del Diavolo”. Tra il 2011 e il 2012 furono avviate grandi opere di restauro per trasformare la torre in struttura ricettiva e il Bastione in luogo per eventi legati alla degustazione dei vini e dell’olio prodotti dalla famiglia Rossi Chauvenet nelle proprietà venete e pugliesi.
Al termine del tour potrete assaporare una deliziosa degustazione con un bicchiere di vino e cicchetti. Con la degustazione finisce l’esperienza e chi desidera può ritornare in Riviera Tiso da Camposampiero in 7 minuti a piedi (ca. 500 metri)
 
Durata: 2 ore

Azienda
  • Consorzio di Promozione Turistica di Padova
Contatti
Durata
1 giorno

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