La Biblioteca Internazionale “La Vigna” è un istituto culturale e di documentazione specializzato nel settore delle scienze agrarie e della civiltà contadina, con particolare attenzione alla viticoltura e all’enologia e con una ricca sezione dedicata alla gastronomia.
L'istituto è dotato di un patrimonio librario di circa 62.000 volumi, databili tra il XV secolo e i giorni nostri, interamente catalogato nel Servizio Bibliotecario Nazionale e messo a disposizione degli utenti attraverso un opac dedicato, raggiungibile anche tramite i metaopac italiani e stranieri.
Attraverso i libri antichi (circa 2700) che la Biblioteca conserva e i volumi moderni è possibile studiare l’evoluzione delle conoscenze e i progressi che l’uomo ha ottenuto nelle varie discipline che ad ampio raggio sono contemplate dalle Scienze agrarie: dalla coltivazione della terra (pratiche agricole, strumenti e macchine agricole, prodotti della terra) alla zootecnia. Si potranno inoltre approfondire tematiche quali la Storia dell’agricoltura e della civiltà contadina, la Culinaria e la Storia della gastronomia.
La viticoltura e l’enologia sono gli argomenti protagonisti delle raccolte librarie de “La Vigna” perché queste, insieme alla gastronomia, sono le discipline su cui si è focalizzata prima di tutto l’attenzione del fondatore Demetrio Zaccaria.
Oltre alla collezione generale iniziata da Demetrio Zaccaria e costantemente aggiornata dopo la morte del fondatore, la Biblioteca "La Vigna" ha acquisito nel corso degli anni alcuni fondi speciali, dedicati a tematiche di particolare interesse: le scienze agrarie, la storia economica, la gastronomia e la caccia.
Un ambiente essenziale dall'altissima qualità spaziale, dove la luce naturale è protagonista assoluta. Questo è lo Spazio Scarpa, situato all'ultimo piano di Palazzo Brusarosco-Zaccaria, progettato negli anni 60 dall'arch. e designer Carlo Scarpa.
Il grande ambiente centrale è stato definito dallo stesso Scarpa una sorta di "piazza", dove la luce si riflette sul pavimento in pietra creando riflessi che ricordano il movimento dell'acqua. Il soffitto a settori rettangolari diseguali, finiti a stucco spatolato grigio, ricorda la composizione geometrica delle pareti giapponesi. Gli ambienti laterali accolgono invece le stanze private.