La chiesa dei Santi Felice e Fortunato a Fara Vicentino presenta un'antichissima origine. Dedicata inizialmente ai Santi Ermacora e Fortunato, in seguito all'influenza longobarda il primo intestatario fu sostituito da San Felice.
Prima chiesa parrocchiale del territorio, fino al XII secolo restò il principale punto di riferimento per gli abitanti del Comune i quali, dopo un periodo di abbandono, decisero di ricostruire la chiesa andata in rovina. Nel 1494 venne consacrato la nuova forma della chiesa: dell'edificio precedente rimase il campanile, su cui è riportata la data 1237.
A testimoniare la devozione religiosa locale vi sono anche alcuni affreschi risalenti al 1490-1494: una Madonna in trono con Bambino e, ai lati, raffigurazioni dei Santi Felice e Fortunato.
Lavori di ristrutturazione della chiesa si ebbero poi nel XIX secolo, con un'importante ricostruzione ex novo dell'antico sito, affiancato da un oratorio di forma poligonale. Quella dei Santi Felice e Fortunato è solo un esempio delle numerosissime chiesette disseminate in tutta la fascia della Pedemontana Vicentina a testimoniare il forte legame tra fede religiosa e territorio.