L’abitato di Mosson vanta una vita più che millenaria: il nome Muxone compare in un documento ufficiale nel 983; diventa poi Musone e infine Mosson; potrebbe risalire al latino mons, o al cimbro dei Sette comuni moss, palude. Nel 12° secolo c’era un capitello.
Quando Gregorio Barbarigo passò per recarsi a Cogollo in visita pastorale, nel 1665, ordinò che sul posto fosse edificata una chiesa: sorse nel 1676, dedicata a santa Cecilia. Accresciuta la popolazione, nel 1896 si decise la costruzione di una nuova chiesa, benedetta l’11 giugno 1904, che divenne sede della curazia autonoma nel 1922, con territorio smembrato da Cogollo e Caltrano. Contemporaneamente iniziarono i lavori di restauro che terminarono nel 1925.Il 5 giugno 1951 la chiesa di Mosson divenne parrocchiale col titolo di san Gaetano Thiene. La chiesa è stata di recente oggetto di vari lavori di completamento e abbellimento (affreschi, bussola, organo, presbiterio e fonte) in vista della consacrazione del 12 settembre 2010.La chiesa parrocchiale di Mosson ha una pala d’altare di scuola veneta eseguita tra fine 17° e inizio del 18° secolo raffigurante Santa Cecilia attorniata da angeli e illuminata dalla luce divina con ai lati sant’Antonio di Padova e san Gaetano Thiene. Nel 1946 la navata è stata abbellita da affreschi eseguiti dal thienese Giovanni Caprin. Nel 2003 è stata realizzata la bussola con nuova cantoria e sede dell’organo con una balaustra ornata da sei formelle a olio del pittore Andrea Paganin di Asiago.Si sta dotando la chiesa del nuovo altare, con una Risurrezione in bassorilievo, l’ambone con la Pesca miracolosa, la sede presidenziale con la Consegna delle chiavi a Pietro, il fonte battesimale con la scultura del Battesimo di Gesù eseguite dallo scultore cremonese Giovanni Solci.