Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Massignani Alti
Contrada Ambrosini, 11 , Valdagno - 36078
Massignani Alti, fino ai primi anni del XX secolo non disponeva né di scuole né di chiesa. I residenti, per praticare la loro fede, raggiungevano la chiesa di Novale, che però era molto lontana e impiegavano due ore di cammino per arrivarci. Il grande disagio fece maturare nel tempo l'esigenza di disporre di una propria chiesa per le pratiche religiose. Così nel 1904 ci fu un'assemblea di tutti i capi famiglia, al fine di raggiungere un accordo per costruirla. La chiesa fu dunque posta solennemente sul luogo dove attualmente ha sede. I lavori proseguirono a rilento per quasi vent'anni e con molte interruzioni fino al 1927. Nel 1944, precisamente il 18 dicembre, la chiesa di Massignani Alti divenne parrocchia a tutti gli effetti con decreto del vescovo Carlo Zinato. Il primo parroco nominato nel 1927 dall'arciprete di Valdagno fece abbellire l'interno della chiesa con nuovi affreschi. È opera di Giovanni Munari l'affresco sotto la volta dell'altare maggiore, un altro affresco significativo è quello che raffigura Sant'Antonio di Padova nell'altare laterale e quello dell'Assunzione di Maria Vergine al cielo sulla volta della navata centrale. Anche il parroco successivo, si prodigò per opere di restauro, abbellimento e interventi, sia alla chiesa che agli altri stabili attigui. Negli anni Sessanta, iniziò il fenomeno di spopolamento delle contrade tipico di queste zone e generalmente dell'Italia intera, causato dal boom economico, dalla scomodità al lavoro e da tutte le attrattive che offriva la vita cittadina. Così, a causa dell'esodo, la nuova scuola di Massignani Alti funzionante dal 1962 fu definitivamente chiusa nel 1988. Infine con il parroco subentrato nel 1982, già cappellano della parrocchia di Ponte dei Nori nel Valdagnese, la parrocchia di Massignani Alti cessò di aver un parroco residente.
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