Villa Grimani Valmarana sorge su un castello medievale della famiglia dei Delesmanini, i quali cedettero il territorio sul quale sorge la villa a Enrico Scrovegni.
Nel 1502 la Villa, "una casa grande in muratura con cortile tutto attorno chiuso da muro con qualche campo presso il fiume Brenta", venne venduta al patriarca di Aquileia Domenico Grimani; agli inizi del '600 la villa seguì a una giovane Grimani che sposò Vettor Calergi, rampollo di una potente famiglia patrizia veneziana.
Ereditata nel 1738 da Nicolò Vendramin, la pronipote Elena Marina Maria Vendramin-Calergi sposò il conte Andrea Valmarana che la lasciò vedova nel 1861. La contessa lasciò nel suo testamento in eredità la villa al Comune di Noventa Padovana con l'obbligo di istituire una scuola per ragazze sordomute e di non spostare il ritratto della contessa e di suo marito dalla posizione originale.
All’interno della villa, in particolare nel piano nobile, sono presenti vasti complessi settecenteschi ad affresco dello scenografo e pitture Andrea Urbani che li dipinse intorno al 1772. Le decorazioni, tipiche dell’età barocca e rococò, rappresentano scorci e vedute paesaggistiche e figure allegoriche, ma si possono ammirare anche delle raffigurazioni a tema chinoiserie con scene fantastiche orientaleggianti. Al piano terra è invece conservata una pala rinascimentale dell’artista Palma il Giovane, importante esponente dell’arte manierista della scuola veneta.
Dietro la villa passava il fiume Brenta: infatti, originalmente, la facciata principale era nella parte posteriore della villa attuale.
Durata della visita: 1 ora circa