Posta su di un rilievo collinare, la Chiesa è dedicata a San Zenone vescovo e martire. Nell'interno, armonioso e a navata unica, spicca l'altare maggiore con le due grandi statue laterali in marmo di Carrara di San Zenone e di Sant'Antonio da Padova.
Viene nominata per la prima volta in un documento del 1025. Nacque come cappella campestre ad uso di oratorio della famiglia dei nobili Pedàola e per ricevere le offerte dei fedeli.
In un documento del 1189 - che riporta gli atti di un processo della famiglia Pedàola celebrato a Padova nella Curia dei vassalli del vescovo - si parla anche della sua fondazione. Nelle Rationes Decimarum del 1297 appare dipendente dalla chiesa di Marostica.
Fu ampliata nel XV secolo e ricostruita tra il 1761 e il 1784 nelle forme neoclassiche.Posta su di un rilievo collinare, è dedicata a San Zenone vescovo e martire. Nell'interno, armonioso e a navata unica, spicca l'altare maggiore con le due grandi statue laterali in marmo di Carrara di San Zenone e di Sant'Antonio da Padova.
L'altare della Madonna del Rosario, in marmo rosso di Francia intarsiato e con colonne attorcigliate, è di pregevole fattura; la nicchia in cui è posta la statua della Vergine è contornata da medaglioni dipinti con i Misteri del Rosario.
Vi sono due opere di Leandro da Ponte: una porticina di tabernacolo con la Cena di Emmaus e una tavola che rappresenta la Beata Vergine, il vescovo San Zenone e San Sebastiano, opere esistenti nella chiesa precedente alla ricostruzione.